In un’intervista rilasciata nel 2017 a Qi (Hogrefe Editore, 2017), Laura Artusio racconta com’è nata l’idea di fondare PERLAB e la partnership esclusiva con la Yale University.

Nel 2009 mi sono recata a Yale per la prima volta per proporre all’autore che aveva avviato nel mondo la ricerca sull’intelligenza emotiva, il prof. Peter Salovey (all’epoca Rettore di Yale, oggi 23° Presidente) di instaurare una partnership per diffondere in Italia le loro metodologie: così è nato il mio progetto di dottorato. A quell’epoca ero stata l’unica italiana ad aver visitato il loro laboratorio, mi ritenevo molto fortunata e sentivo il desiderio, ma anche il dovere, di diffondere quanto più possibile ciò che avevo appreso negli USA. Nel 2012 ho dunque promosso l’organizzazione di un convegno sull’intelligenza emotiva a Firenze e l’evento ha suscitato un interesse straordinario. Dopo tale iniziativa sono emerse numerose richieste di intervento e ho capito che non potevo e non volevo più farvi fronte da sola, era necessario creare un team.

All’epoca, lavoravo come impiegata, ma iniziai a orientarmi verso la creazione di uno spin-off. Molti ricercatori mi criticavano perché la consideravano una contaminazione rispetto alla “ricerca pura”, ma per me rappresentava la soluzione ideale, esprimeva perfettamente lo spirito della ricerca applicata che avevo respirato a Yale e che desideravo svolgere: tradurre in azione sul territorio i risultati della ricerca scientifica.

Un approccio scientifico come quello dello spin-off ha un grande valore per le organizzazioni, poiché permette loro di poter selezionare interventi che hanno dimostrato la propria efficacia con dati oggettivi, oltre a poterne verificare i risultati esse stesse. Al tempo stesso il confronto con il territorio permette l’aggiornamento costante di modelli, strumenti e metodologie di intervento.”

PERLAB è stato fondato nel 2013 come spin-off dell’Università di Firenze e start-up innovativa per promuovere il benessere e la performance in diversi ambiti: lavoro, scuola, sport, arte e salute.

L’esperienza con realtà molto diverse tra di loro (Yale Center for Emotional Intelligence, US Air Force, Gucci, Kering, Microsoft, Google, Trenord, Baxter, etc.) ha permesso al nostro Laboratorio di sviluppare strumenti e metodologie innovative.

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